| 16 Gennaio |
# 38 Di Gestione Ambientale, Controllo del Territorio, Utilizzo Mirato dei Sistemi Informativi |
Abbiamo poche occasioni durante l’anno in cui mostrare la nostra debolezza.
Queste occasioni sono da sfruttare al momento giusto, cioè all’apice dell’avvenimento, non un attimo prima, non un attimo dopo.
Se ci infiliamo dentro troppo presto non verremo considerati, al limite leggermente compatiti: forse ricordati come apripista. Però potremo cavalcare l’onda lunga e vantare una ricaduta: non due, ché allora la credibilità sarà vanificata.
Se ci presenteremo troppo tardi rischieremo di esser pensati come sfortunati o, peggio, profittatori senza scrupolo.
Bisogna seguire con attenzione l’andamento delle notizie sui media. Segnarsi le cifre, fare attenzione a quanti e quali esperti ne parlano. Fare indagini sul territorio, un grafico che comprenda parenti, amici, vicini di casa. Quando l’intero quartiere è colpito, avere coscienza che è giunto il momento.
Sempreché non ti fottano sul filo di lana. Sei lì pronta a dire che vuoi tornare a letto, stai male, non ce la fai, gli occhi socchiusi e lucidi, le spalle rannicchiate nei brividi, la voce flebile. I movimenti lenti, racchiusi in starnuti e mal di testa. Magari resisto un po’, sì dai, ci provo, no-no-no, come faccio a lasciarvi da soli, eh, ma non ce la faccio, sto male, mi spiace tanto, scusate.
F. dice di avere l’influenza dieci minuti prima di me e se ne va a casa.
Fottuta.
