Ieri è arrivato UnChilo.
UnChilo è un ragazzo di quelli che in realtà sono uomini fatti e finiti, più verso i quaranta che i trenta, e dimostrano venticinque anni a esagerare. È molto bello, basso, i capelli rasati a zero. Sorride timido. Compra tutto a un chilo per tipo. Esordisce dandoti del Lei e termina ridendo dandoti del Tu.
Ieri è arrivata BorsaDelGhiaccio.
BorsaDelGhiaccio è una donna anziana, con i capelli bianchi sciolti e disordinati, che compera circa tre sacchetti di roba e poi ti porge una borsetta termica lurida in cui metterli. Il volume dei sacchetti si avvicina al metro cubo, quello della borsetta termica ai venticinque centimetri.
Ieri, dopo molto tempo, è tornato VadoAllOspedale.
VadoAllOspedale arriva con un sacchettino con dentro un golfino, e la luce nei suoi occhi è persa dietro i giochi al parco da bambino. Chiede sempre due cose e ti ringrazia per mezz’ore come se gli si avesse spalmato caviale su pane di segale.Il vuoto nelle sue pupille prima ti sbilancia, poi ti imbarazza, poi ti intristisce.
Ieri verso l’orario di chiusura è arrivata AghliBetti.
AghliBetti è uguale identica alla tizia sfigata del telefilm. È maleducata, scostante, si veste sempre di viola. La gara è non servirla. Chi perde se la becca.
Ieri, mentre si andava via dopo essersi cambiati, è entrata in cortile un’auto.
Dentro, c’erano due tizi, un uomo e una donna. Han guardato la serranda abbassata e lui mi ha fatto cenno come a chiedere se fosse troppo tardi. Gli ho risposto sorridendo e allargando le braccia a schermirmi. Lui è rimasto pensieroso per un attimo, lei lo ha baciato sulla guancia e gli ha detto allegra: “Pazienza, amore, ti va una pizza?”