# 51 Siamo Fatti Così - Due
Entra che pare avere gravi problemi alla schiena.
E che indossi un busto a tenerlo ritto dalla nuca al coccige.
Cammina come se le ginocchia fossero chiuse in protezioni da football americano, in mano tiene chiavi della macchina, cellulare, accendino, sigarette, occhiali da sole. Un paio diverso da quello che ha sugli occhi.
Porta una collana di sfere di legno, in varie venature. Una camicia nera rigata d’oro, jeans chiari tenuti su da una cintura colorata da triangoli policromatici.
Le scarpe son sneakers a suola bassa, non vedo calzini.
Al polso porta un orologio grosso, un braccialetto en pendant con la collana.
La voce è greve, impostata, modulare.
La pelle è abbronzata, liscia; i capelli son artisticamente biondicci e spettinati.
Chiede poche cose, senza spine, da mangiare crude.
Mi fa lo sciusci di tonno?
Ho finito il tonno per il sashimi.
Vorrei dello spada per lo sciusci.
Lo spada è decongelato, non va bene per il sashimi.
Ha il salmone per lo sciusci?
Alle diciotto e trenta del sabato sera i salmoni son già sul bateaux mouche a risalire il fiume. Non ne ho per IL SASHIMI.
Si risolve a prendere una busta di misto surgelato per risotto allo scoglio.
Il tutto sortisce l’effetto opposto a quello che otterrebbe in una discoteca riminese la notte di ferragosto.
Quando esce ridiamo a crepapelle.
Ottobre 7th, 2009 at 21:47
Capolavoro immortale.